Strumenti Utente

Strumenti Sito


some:architettura_organica

Architettura Organica:


L'architettura organica è una attività di processo progettuale nel campo dell'architettura che si fonda sul contesto sia architettonico che ambientale che naturale. Il progettista organico, attua una analisi mentale di contesto e si ispira ai materiali del luogo. Nella progettazione organica , il materiale è quello di contesto. Non è consentito l'uso di materiali importati e non è eticamente corretto esportare la stessa forma e la stessa opzione di progetto in contesti diversi, perchè si tratterebbe di snaturare sia il luogo che il suo significato.

Il retaggio storico: —-

Il retaggio storico dell'architettura organica si fonda sulla cultura Celtica europea, quando le tribù ed i villaggi vivevano in armonia con la natura ed il druido fungeva da guida spirituale. Sebbene l'architettura organica contemporanea nasce da una serie di contaminazioni ed evoluzioni in cui si annidano il liberty, la scuola di Chicago, e numerosi altri eventi, e la collochiamo tra il 1910-11 ed il 1936, in merito ad alcune opere dell'architetto Frank Lloyd Wright, ( il plantegeneta) in verità questo atteggiamento compositivo ha origine antiche. Affonda le radici prima nella cultura celtica , poi in quella medievale ( medievalismo) e la ritroviamo anche nelle idee espresse da Brunelleschi Bramante e Leonardo da Vinci. Nella fase del romanticismo pittorico che si nutre anche della nascita dell'archeologia l'architettura organica, ne ha una spinta propulsiva che sfocia poi in quella che gli accademici definiscono architettura moderna. In realtà l'architettura organica, ha dei nomi e dei professionisti che la alimentano in campo progettuale. Come già indicato il plantageneta è Frank Lloyd Wright

In italia il comparto di architettura organica fa riferimento al sito www.architetturaorganica.org e l'elenco dei progettisti di scala nazionale ed internazionale si trovano nel testo “Lineamenti di architettura organica”. https://www.direnzo.it/it/prodotto/lineamenti-architettura-organica/?wpp_export=pdf https://www.direnzo.it/it/prodotto/lineamenti-architettura-organica/ Scritto dagli stessi architetti organici , Carlo e Carmine Sarno, allievi di Bruno Zevi. Tra i maggiori referenti critrici a parte Bruno Zevi abbiamo l'Architetto Giuliano Chelazzi. ….> Tra i talenti giovani a livello mondiale segnaliamo Gallardo Architettura del Messico, che hanno interpretato un organicismo semi urbano rielaborando il plasticismo e neo plasticismo anche con maestria tecnica considerevole. Lo studio Antonini, lavora nel settore lusso e sta facendo cose molto interessanti. Poi abbiamo Francesco Santoro. Abbiamo altri talenti in italia come Gasbare Villani che ha elaborato un sua poetica, vicina a Klimt, poi Alberto Mei Rossi, autore di numerosi progetti e alcune realizzazioni che lo hanno messo nelle condizioni di dimostrare qualcosa. Tra i talenti critici Valeria Scandellari. Ricitiamo Carlo e Carmine Sarno che lavorano con estrema umiltà , ma tra i loro progetti e realizzazioni ci sono innovazioni in campo organico interessante. Tra i filosofi della visione organica dell'universo abbiamo Giuliana Conforto. Nota particolare va dedicata ad Aldo Loris Rossi ( 1933) per la sua architettura che si fonda sull'estensione volumetrica degli elementi, dall'interno verso l'esterno.

Ecco l'elenco nazionale progettisti organici, poi parleremo di alcuni di loro.

  • Andi Stefano 1954
  • Berti Vincenzo Giuseppe 1944
  • Borruso Giorgio organic designer
  • Chelazzi Giuliano ( 1942 ) Studioso dell'architettura di Frank Lloyd Wright presidente
  • dell'associazione “Amici di Frank Lloyd Wright.
  • Conti Adriano ( 1937 ) e Fabio Conti, presidenti e fondatori di AIARCO
  • Corradetti Giovanni ( 1941 )
  • Dalla Torre Massimo
  • D'Ambrosio Giovanni ( 1959 ) Architettura e Design Organico
  • Dall'Olio Claudio ( 1919-2005 )
  • D'Ayala Valvo Franco ( 1928 ) allievo di Frank Lloyd Wright a Taliesin
  • De Carlo Giancarlo ( 1919-2005 )
  • Del Drago Fieschi Ravaschieri Giovanni (1933) allievo di Frank Lloyd Wright a Taliesin
  • De Felice Ezio Bruno
  • De Luca Giulio ( 1912 - 2004 )
  • Di Carlo Biagio ( studioso di tensegrità )
  • D'Olivo Marcello ( 1921-1991 )
  • Fisher David
  • Fiumara Luigi
  • Florio Andrea
  • Musmeci Sergio
  • Nervi Pier Luigi ( 1891-1979)
  • Nicoletti Manfredi ( 1930 )
  • Palpacelli Franco ( 1925 1999)
  • Parancola Stefano
  • Pellegrin Luigi ( 1925 - 2001 )
  • Pemoni Giancarlo
  • Pesce Gaetano ( 1939 )
  • Petrilli Antonio ( 1916 - 2001 )
  • Piccinato Luigi ( 1899-1983)
  • Ricci Leonardo ( 1918-1994 )
  • Rizzi Alberto
  • Rocca Beniamino ( 1943 )
  • Rossi Alberto Mei ( 1968 )
  • Rossi Aldo Loris ( 1933 )
  • Sacripanti Maurizio
  • Santoro Francesco ( 1968 )
  • Sarno Antonio ( 1921-2003 )
  • Sarno Carmine e Sarno Carlo ( 1958;1959 )
  • Savioli Leonardo ( 1917-1982 )
  • Scarpa Carlo ( 1906-1978 )
  • Soleri Paolo ( 1919 - 2013 )
  • Tagliabue Benetta ( 1963 )
  • Tonelli Giancarlo
  • Vietti Luigi ( 1903-1998 )
  • Vittoria Eduardo (1923
  • Villani Gaspare
  • Zevi Bruno ( 1918-2000 )

-Elenco in costante aggiornamento-

SEZIONE DI PRESENTAZIONE IN AGGIORNAMENTO ..under construction… https://wiki.aarchitetti.net/lib/exe/fetch.php?media=fallingwater-1.jpg

SEZIONE CRITICA: L'architettura organica sia sui supporti digitali web che sui manuali è esposta in modo distorto e controllato da non si sa chi, questo nuovo servizio di che definiremo Wiki- Architettura che si fonda sulle donazioni ( attive dall'autunno 2018) cerca di fornire un dizionario di architettura che parli di cose vere e di integrità. Come sappiamo la verità la lasciamo agli spiritualisti o alle sette esoteriche, noi ci occupiamo di architettura e una casa sta in piedi se è ben progettata. Abbiamo la sensazione che certi editori siano controllati da blocchi accademici, blocchi che si irritano solo a sentire parlare del doppio termine “talento naturale” Infatti il plantageneta dell'architettura organica, non era laureato in architettura ( Frank Lloyd Wright ) e tutti i sistemi accademici osteggiano questo approccio progettuale perchè è “divergente” ergo non segue gli schemi accademici, e non segue, ne le mode d'arte ne la critica, pre-confezionata. L'architettura organica ha poi la prerogativa di essere molto più adatta ad assimilarsi, a processi di progettazione che vedono l'edificio, in grado di auto-sostenersi. IL tema della sostenibilità è attinente all'architettura organica ed il dialogo con la bio-architettura è straordinario. L'esempio estremo di architettura organica è Falling Water che rappresenta la massima espressione anche simbolica dei processi di progettazione; ci sono certi capitoli che parlano di questo argomento su internet, che sono di uno squallore accademico ripugnante. Se volete immagini di riferimento, è necessario cercare su google Wright Taliesin, Arthur Dyson, e John Lautner, Stainer, Alberto Mei Rossi ,Carlo Sarno, e tutto l'elenco che è stato riportato qui ( ma ci saranno aggiornamenti ) .

Approccio organico alla progettazione delle città.


L'analisi Critica e propositiva di Bruno Zevi, è indispensabile per capire esattamente cosa è la progettazione organica. Se nell'ambito di eccessi, espositivi, sul piano televisivo ( strumento timido ) abbiamo affermazioni forzate, nell'ambito della sua letteratura critica, troviamo, metodologie innovative, non discutibili su molti punti di vista. Nel libro “Saper vedere la città” Einaudi, ci sono numerosi aspetti di sicuro interesse. Gli strumenti urbanistici, oggi maneggiati in modo “timido” , hanno cessato di produrre effetti, utili ai cittadini ma solo a,opportunisti, di conseguenza al lavoro dei magistrati , che sguazzano con gusto nella corruzione, di certi sani e mentalmente timidi , in carriera. Anche nella città deve esserci il distinguo, o meglio la consapevolezza dei rapporti tra spazi-aperti e spazi interni. Alcune aree rappresentano l'apertura verso il territorio, altre rappresentano uno spazio interno alla città. La concordanza armonica , tra questo tipo di spazi, è la capacità di lettura da parte del progettista è fondamentale. Il problema sta negli stupidi vincoli introdotti negli stupidi piani regolatori o norme tecniche che non tengono conto dello spazio ma solo del manufatto in se. Questo è un limite nell'urbanistica moderna, che di moderno, non ha assolutamente nulla.

Per descrivere l'architettura organica, non sono sufficienti dei comma o dei capoversi, ma occorre, lavorare su una lunga bibliografia che è stata trattata in modo separato e non nello stesso “cluster” descrittivo per consentire maggiore ordine e magari anche alcuni aggiornamenti, il primo libro che mi viene in mente è quello di John Ruskin , il cui titolo è le 7 lampade dell'architettura

Carlo Sarno poi mi ricordava e suggeriva di, considerare il valore antropico della progettualità ed è vero perchè il processo di progettazione, si fonda sulla bottega che non è fatta solo di “nozioni” ma di **emozionalità e poetica indefinibile, che spiritualizza il progettare dell'architettura organica.

Il concetto di “architettura antropica” introdotto dal Mei Rossi è una parte evolutiva del processo di progettazione, ma tante sono le branche scientifiche e spirituali che albergano nel processo di progettazione, dal feng shui , alle arti marziali, alle “filosofie del tempo zero” di Gurdjieff, alla relatività di Einstein.

some/architettura_organica.txt · Ultima modifica: 2018/09/16 15:19 da 130.25.253.103